Google Adwords. Per molti, la panacea contro l’intermediazione. Ti fai trovare su Google da chi sta cercando una struttura con le tue caratteristiche e il sito del tuo hotel appare tra i primi risultati forniti dal motore di ricerca. Gli utenti trovano quello che cercano, prenotano e sono felici. Tu ti fai trovare in due clic, aumenti le prenotazioni dirette, disintermedi e sei felice. Semplice, no? No. Per niente. Sempre più spesso ci troviamo a dover rispondere ai dubbi di albergatori, perplessi sul reale funzionamento delle campagne Adwords attivate e, allo stesso tempo, non capaci (spesso impossibilitati) a monitorare le attività svolte dalle agenzie a cui sono state commissionate le campagne o, nella migliore delle ipotesi, a interpretare i dati forniti.

Ti svelo un segreto: le campagne Adwords non possono non essere performanti. Non perché Adwords sia uno strumento infallibile (non ne esistono), ma perché il livello di personalizzazione, targettizzazione e monitoraggio delle campagne consente di andare talmente in profondità che, conoscendo bene il proprio pubblico, è davvero impossibile realizzare campagne fallimentari. O, quantomeno, perseverare. Sì, perché potendo spegnere una campagna o cambiarne i parametri in qualunque momento, portare avanti attività non redditizie o, peggio, sconvenienti, è davvero un delitto . Dietro una campagna c’è sempre un professionista. E dietro un professionista c’è sempre un albergatore che, pur non conoscendo lo strumento nei suoi dettagli tecnici, può e deve dare il suo importante contributo secondo le sue competenze che sono, nell’ordine:

  • Profonda conoscenza dei propri ospiti
  • Consapevolezza del target di riferimento
  • Idee chiare sugli obiettivi da raggiungere

Per essere chiari, chiedere a una web agency di portare l’hotel tra i primi risultati di Google – richiesta frequentissima da parte delle aziende in generale e degli albergatori in particolare – non significa praticamente niente. La campagna Adwords deve essere studiata nei minimi dettagli e deve tenere conto di molti fattori. Prima di tutto, devi raccontare a chi ti fornisce il servizio ogni minimo dettaglio della tua struttura e scegliere insieme la tipologia di promozione più adatta alle tue esigenze. Non tutte le campagne sono adatte a tutti gli hotel. Non tutte le parole chiave relative alla struttura possono essere utilizzate: molto dipende dal tipo di pubblico che si vuole raggiungere e dal volume del budget che si intende investire. Una volta individuati i giusti parametri, non è praticamente possibile sbagliare. Si potranno ottenere risultati meno soddisfacenti rispetto alle aspettative a livello di prenotazioni. Si potrà disintermediare meno del previsto (incalcolabile è il numero di utenti che raggiunge il tuo sito tramite l’annuncio e, dopo averti conosciuto, prenota comunque su una OTA). Alcune combinazioni di parole chiave potrà essere meno performante di quanto stimato. Non ottenere risultati, però, non è possibile, una volta impostata la campagna secondo criteri precisi e corrispondenti alle reali esigenze del proprio target. Sì, hai capito bene, non basta commissionare una campagna e suggerire qualche keyword. Prima della campagna, c’è la ricerca di mercato, fase indispensabile per ottenere risultati reali e duraturi nel tempo. Diamo infatti per scontato che, una volta conquistati clienti attraverso la campagna, tu e il t